Una fetta di torta

Come le pesche con gli amaretti

Per una settimana intera sono stata ospite nel laboratorio di una mia cara collega. Ci è stato chiesto di produrre i dolci per una festa che si tiene ogni anno a Serravalle, un borgo appena fuori Pistoia.
Dunque, insieme abbiamo concordato i dolci da preparare, in parte seguendo la tradizione delle torte più classiche delle feste di paese (dove una torta di mele e della nonna non possono mai mancare), in parte aggiungendo qualcosa di nuovo (una versione più particolare della crostata con la Lintzer e una morbida torta di cioccolato e ricotta), accettando il fatto che i più moderni bicchierini di cremose mousse o bavaresi affiancassero gli immancabili bomboloni e ciambelle (che a quanto pare, e con mio grande e continuo stupore, restano i veri e irrinunciabili “dolci da sagra estiva”).

Per sette giorni, quindi, abbiamo impastato, cotto creme e meringhe, steso frolle, fritto ciambelle e riempito bicchierini. Sperimentando il lavoro gomito a gomito.
Per me è stato un ritorno ai tempi in cui avevo il laboratorio ed ogni giornata era scandita dalla scelta delle materie prime, da un susseguirsi di preparazioni diverse e dal risultato finale sottoposto alla golosità dei clienti. Il lavoro fisico e ritmato che ti fa crollare nel buon sonno la sera e diventa la tua routine. L’ho riassaporato, non dimenticandone la parte faticosa e difficile. Quella che sta dietro ad ogni singola torta o biscotto che metti in vendita, prodotti così effimeri ma che nascondono le energie, le buone scelte ed il tempo prezioso di chi li produce.

Mi sono dunque ricordata il valore del mio lavoro ed ho molto apprezzato il fatto di poterlo condividere. Quando si è abituati a lavorare soli, non sempre è facile cambiare ritmi ed organizzazione per far spazio ad un’altra persona. Ma se si riesce a farlo, spesso ci si guadagna da molti punti di vista.

Come due ingredienti, che da soli sono già molto buoni, ma abbinati lo diventano ancora di più.
Come le pesche con gli amaretti.

pesche ed amaretti

Tutto nasce da uno dei dolci che abbiamo proposto, un bicchierino di chantilly con gelatina di pesche ed amaretti. Un abbinamento che entrambe amiamo e che è stato molto apprezzato.  Succede spesso che un binomio di ingredienti diventi per un certo periodo la mia fissa. Dunque, pesche ed amaretti in tutte le versioni possibili! Reinventando la ricetta delle pesche ripiene di mia mamma, dopo averla cercata invano nei miei quaderni; ripensando a quella torta che Michela al campo estivo di Mani Tese ci aveva preparato; improvvisando un crumble di una semplicità estrema.
Ecco quindi un tris di ricette, quelle che sono riuscita a fermare su carta prima di continuare a pensarne altre mille!

1. Pesche ripiene con amaretti & cioccolato

pesche riepine

2. Torta di amaretti

tortini

3. Crumble di pesche ed amaretti

crumble pesche amaretti

Pesche e Amaretti

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Ingredients

  • 1. Pesche ripiene con amaretti & cioccolato
  • 4 pesche sode medie
  • amaretti 25 g (8 amaretti piccoli)
  • 8 g di rum (1 cucchiaio)
  • 8 g di cacao in polvere (1 cucchiaio)
  • 25 g di cioccolato fondente
  • 50 g di uova (1 uovo medio intero)
  • 2. Torta di amaretti
  • 150 g di burro
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di uova
  • 150 g di farina
  • 200 g di amaretti sbriciolati
  • un pizzico di sale
  • 3. Crumble di pesche ed amaretti
  • 150 g di amaretti tritati
  • 70 g di burro freddo
  • pesche

Instructions

1

1. Pesche ripiene con amaretti & cioccolato

2

Lavare le pesche, tagliarle a metà, togliere il nocciolo e svuotarle leggermente con un coltellino. Frullare la polpa tolta insieme a tutti gli altri ingredienti. Mettere le pesche in una pirofila e riempire l'incavo con la crema preparata. Cuocere in forno già caldo a 180°C fino a quando il ripieno rassoda e le pesche sono morbide.

3

2. Torta di amaretti

4

Lavorare le uova con lo zucchero. Aggiungere il burro fuso e, per ultimi, gli amaretti tritati finemente mescolati con la farina ed il sale.

5

Riempire con l'impasto una tortiera (diametro 24-26) rivestita di carta forno oppure degli stampi monoporzione. Cuocere in forno già caldo a 180°C (io ho realizzato le monoporzioni ma per la torta le indicazioni di cottura sono di abbassare la temperatura di 10 gradi ogni 15 minuti fino a cottura, per circa 30-40 minuti).

6

3. Crumble di pesche ed amaretti

7

Lavorare gli amaretti con il burro fino ad ottenere un impasto in briciole. Lasciarlo riposare in frigo per 15-20 minuti. Riempire una pirofila o delle piccole pirofile monoporzione (ne vengono circa 10 con questa dose) con le pesche tagliate a cubetti. Coprire con il composto sbriciolato e cuocere in forno già caldo a 180°C fino a quando il crumble non prende un bel colore nocciola.

Notes

1. Pesche ripiene con amaretti & cioccolato Sono buone tiepide ma anche fredde, accompagnate da una pallina di gelato bianco.
2. Torta di amaretti Servire la torta con fettine di pesca lasciate macerare in poco rum e zucchero di canna.
3. Crumble di pesche ed amaretti Servire tiepido o freddo, accompagnato a piacere con del gelato o dello yogurt greco.

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5 Comments

  • Reply
    lucia
    22 luglio 2014 at 18:45

    Lavorare insieme,se si va d’accordo, è sempre una magica armonia.Anche nella musica è così. Noi pianisti suoniamo spesso da soli,ma poi ci incontriamo magicamente con tutti gli altri strumenti…e viene fuori la musica. Anche qui dal sudore e dalla fatica,ma la soddisfazione è grande.
    Complimenti per questi bei pensieri ed anche per per ricette che mi hanno risvegliato un po’ di nostalgia. Le pesche ripiene le faceva sempre mia nonna. Un abbraccio,Lucia

  • Reply
    La Dolce Peonia
    22 luglio 2014 at 19:51

    Cara Lucia, quello che viene fuori da tanti strumenti diversi in un’orchestra mi ha sempre stupito ed emozionato molto.
    Quanto alle pesche ripiene…si vede che fanno proprio parte delle ricette nostalgiche!
    Un abbraccio anche a te

  • Reply
    Eleonora
    24 luglio 2014 at 13:35

    Al vegetariano a Firenze fanno la torta amaretti e pesche! Lo trovo un ottimo abbinamento! Ciao!!!! °___°

  • Reply
    La Dolce Peonia
    24 luglio 2014 at 13:38

    Al vegetariano a Firenze fanno dei dolci buonissimi e molto golosi, Eleonora! un abbraccio!

  • Reply
    sara
    5 settembre 2014 at 10:22

    se c’è una cosa che aodor sono gli amaretti e vedere queste golosità… mamma miaaa! complimentoni!

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