Souvenirs

Il signore dei lamponi

I lamponi ((Rubus idæus, L. 1753) rientrano nella categoria dei miei ingredienti preferiti e quando arriva la loro stagione declinerei ogni ricetta-dalle frolle ai dolci al cucchiaio- nella versione “avec framboises”.

collage 1

Da tre anni ho la fortuna di conoscere un signore che coltiva lamponi lungo la Porrettana, la strada che unisce Pistoia a Bologna. L’ho conosciuto grazie a Domenico e Betty de La Caciosteria, che pochi chilometri dopo hanno il loro meraviglioso ristorante. Una ventina di giorni fa, quindi, è iniziato a tutti gli effetti il tempo dei lamponi ed è stato un susseguirsi di confetture, financiers, crumble oppure mousse e creme nei giorni più caldi, il tutto colorato da quel meraviglioso rosso-rosa che ogni volta mi stupisce.
Mentre li uso per i dolci o in occasione dei corsi, metà finiscono direttamente in bocca, altri nello yogurt della colazione e poi anche inaspettatamente nelle insalate. Mancano da sperimentare lo sciroppo e resta una forte tentazione di provare ad essiccarli per ritrovarne magari il gusto in un biscotto il prossimo inverno.

Sabato scorso sono stata per la prima volta a visitare la lamponaia, il regno del “signore dei lamponi”. Arrivarci è già qualcosa di molto romantico, si attraversa un ruscello, un pezzetto di bosco e si salgono stretti gradini di pietra per arrivare al rettangolo di terreno dedicato ai dolci frutti. I filari che erano 4 in origine, oggi sono più di 15, di varietà diverse per forma del frutto, dolcezza e maturazione.

Il signore dei lamponi conosce ogni pianta come una figlia, sa da dove viene, da chi l’ha ricevuta in dono, che tipo di produzione può aspettarsi. Le cura in ogni stagione, rinnovandole quando il loro ciclo è finito. Le piante ripagano con una produzione abbondante e di qualità altissima (si fa molto presto a scordarsi gli insapori frutti del supermercato).

collage 2

Dopo aver visto questo spazio profumato e curato con tanto amore, ho deciso: anche io da grande voglio coltivare lamponi. Tra tutte le ricette in cui si possono usare questi frutti, ho scelto un cake fatto qualche giorno fa in un momento in cui la pressione bassa ed il caldo mi avevano tolto ogni energia. Insieme ai lamponi ho messo il cioccolato fondente, un abbinamento classico e sempre goloso (la versione confettura la trovate qua). Ho arricchito così le mie colazioni di colore e dolcezza e  spero sia lo stesso anche per voi.

Immagine 668

Cake cioccolato & lamponi

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Serves: stampo 23x9cm

Ingredients

  • 150 g di uova
  • 180 g di zucchero
  • 60 g di latte di soia
  • 165 g di farina tipo 00
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere (non vanillinato)
  • 75 g di olio delicato
  • 60 g di cioccolato fondente tagliato a piccoli pezzi*
  • una manciata di lamponi freschi
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di cannella

Instructions

1

Lavorate le uova con una frusta insieme allo zucchero e poi versateci a filo il latte e l’olio con la cannella. Aggiungete la farina setacciata, il lievito, il sale e metà del cioccolato.

2

Versate l’impasto in uno stampo da plum cake (oppure in piccoli stampi da muffins) rivestito di carta forno, cospargete con i lamponi ed il restante cioccolato. Cuocete in forno già caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.

Notes

*piccoli trucchi: viste le temperature di questi giorni, spezzettate il cioccolato per tempo e mettetelo in frigo prima di aggiungerlo all’impasto

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9 Comments

  • Reply
    Eleonora
    22 luglio 2013 at 17:06

    Voglio l’indirizzo!!!! ^.^

  • Reply
    cata
    22 luglio 2013 at 22:16

    Che bel post Peonia!
    beso
    Cata

  • Reply
    Monica
    23 luglio 2013 at 12:57

    Domanda… tu che sei sempre attenta alla qualità e all’origine dei prodotti, che autoproduci etc etc… perché farina 00? E’ una domanda curiosa, non polemica <3

  • Reply
    La Dolce Peonia
    23 luglio 2013 at 16:33

    Grazie Monica, per lo spunto! ci sarebbe da dire tantissimo sulle farine e ogni ricetta meriterebbe degli approfondimenti maggiori, ne terrò conto.
    Per i dolci io uso solitamente farina tipo 0, ma anche la 00 quando non ho la prima. Per le frolle uso anche farine più ricche, come la 1 ma anche l’integrale, mentre per dolci come questo trovo che diano un risultato troppo compatto e pesante. Le farine si possono anche miscelare, quindi se in questo dolce tu volessi mettere un po’ di integrale potresti farlo, ma lascerei comunque una base di farina più raffinata. Diciamo che ogni prodotto richiede una valutazione della farina da scegliere ed ogni ricetta prevede delle possibili varianti (se questo cake lo volessi fare senza glutine potrei tranquillamente sostituire la farina di grano tenero con quella di riso). La farina tipo 00 è certamente quella più raffinata, ma può comunque provenire da una coltivazione fatta con criteri di qualità. Ogni scelta, secondo me, va fatta di volta in volta, in base al prodotto che si sta lavorando.

  • Reply
    stefania
    23 luglio 2013 at 18:15

    per olio delicato cosa intendi di preciso…?forse ce l’avevi già spiegato ?grazie stefania

  • Reply
    La Dolce Peonia
    23 luglio 2013 at 18:36

    Ciao Stefania, puoi usare anche un olio extra vergine di oliva se non è troppo forte, altrimenti nel dolce può non essere gradito. In alternativa io uso spesso olio di mais o girasole di buona qualità. Ancora in alternativa puoi usare 90 g di burro fuso (io volevo un cake senza latticini, in questo caso 🙂 )

  • Reply
    Monica
    24 luglio 2013 at 10:37

    Grazie a te della risposta esaustiva… ho una “Bibbia” che consulto molto spesso e cerco di documentarmi il più possibile su qualità di ingredienti e fattori W più adatti in base alle ricette da eseguire… il percorso è lungo da PASTICCIONA a PASTICCERA… complimenti per il bellissimo blog e per le foto 🙂

  • Reply
    veronica
    30 maggio 2014 at 22:44

    ho provato a fare il dolce, il sapore molto buono (i lamponi del signore dei lamponi congelati erano sempre buonissimi)però i lamponi sono “precipitati” e al centro(solo lì) il dolce non era cotto ma era sempre un pò liquido, cosa ho combinato ?

  • Reply
    La Dolce Peonia
    3 giugno 2014 at 14:11

    Cara Veronica, può darsi che i lamponi nello scongelamento abbiano rilasciato troppa acqua oppure che al dolce mancasse un po’ di cottura. Verificala sempre con una lama nella parte centrale, quella che cuoce per ultima. Riprova, con i nuovi lamponi in arrivo 🙂
    Un abbraccio,
    Emanuela

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