Profumo di Francia

Le Troisième Café

Dunque, nessuna ricetta, poche foto, in questo post, ma una storia. In cui ci sono anche tante ricette, ma non solo.
La settimana scorsa, nel mio vagabondare per il quartiere (alto Marais, 3° arrondissement parigino), uscendo dal mercato ho notato un café. Il nome mi ha incuriosito: “Café associatif du Marais”, c’era scritto. Il nome mi è rimasto in mente e qualche sera dopo, alla ricerca di un posto dove cenare, sono passata di nuovo-questa volta in compagnia- davanti a questo piccolo locale. Mentre leggevamo il cartello sull’ingresso, un ragazzo è uscito e ci ha raccontato che quel giorno nel café si era tenuto un corso di cucina, dedicato al cous cous, e che adesso stavano mangiando tutti insieme quello che era il risultato.
Prendo nota di uno degli appuntamenti del ricco programma settimanale, scrivo una mail per l’iscrizione e due sere dopo, alle 20, entriamo finalmente al Troisième Café. Il programma prevede per questa serata un diner de chef, definito ancora meglio come repas quasi-gastronomique. 

troisieme cafe

Il locale è piccolo, ma caldo ed accogliente. Ci sono 14 coperti su piccoli tavoli da bistrot, più qualche posto al bancone. I tavoli sono ad una giusta distanza per avere privacy, ma permettere anche di far conoscenza con i vicini, se ce n’è occasione. Ci sediamo tra una famiglia con una bimba piccola ed una coppia sulla settantina. Ci servono subito una zuppa calda, con un aspetto molto curato ed una decorazione fatta con radici che non conosciamo (i  mercati, qui, ne sono pieni) e croccanti germogli dal sapore leggermente piccante. Il clima è quello di una cena tra amici, dove ognuno può scegliere quanto e cosa condividere con il vicino di tavolo.
Tra il primo ed il secondo (un ottimo piatto di pesce e verdure di stagione) iniziamo a chiacchierare con i vicini di tavolo; quando scoprono che siamo italiani ci raccontano il loro recente viaggio in Puglia e un po’ di storia del café. Al dolce (e non dipende solo dal cioccolato del tortino) siamo letteralmente conquistati, dal cibo, dal clima, dal progetto che sta dietro a questa piccola realtà nel cuore di Parigi, una metropoli con continui cambiamenti nei singoli quartieri, cambiamenti non sempre positivi.

Oggi, leggendo il progetto sul sito dell’associazione che ha aperto il café, imparo il significato della parola gentrificazione. Un processo che riguarda il Marais e sicuramente altri quartieri e che ha preoccupato gli abitanti tanto da farli riunire in associazione. Il cafè, è stato inaugurato da pochi mesi, lo scorso ottobre. L’Associazione, invece , ha qualche anno in più. Lo scopo di questo locale è quello di diventare un luogo per attività culturali, un punto di incontro tra generazioni, tra diversità, un centro di socialità. E questo intento si rispecchia nel programma settimanale di eventi proposti. Ma non solo.
Il costo della nostra cena ci permette di sapere anche altro. Spendiamo 26 euro in due per una cena da ottimo ristorante, cucinata con materie prime fresche, stagionali ed ottimamente trattate. Aggiungiamo 2 euro a testa per lasciare dei café suspendu, un’idea di cui già avevo sentito parlare in Italia. Si può lasciare un caffé, ma anche un pasto in sospeso, per soli 7 euro.

E questo è l’altra parte del progetto. Creare un locale dove si possa mangiare bene, sano, a prezzi contenuti, accessibili a tutti. Il lavoro, qui, è svolto solo da volontari (gli stessi che hanno dato vita al menu e ad un bellissimo ricettario condiviso). Il cuoco che organizza queste serate lo fa a titolo gratuito, nel suo giorno di riposo. Viene qua, con due studenti della scuola alberghiera in cui lavora, e prepara un menu di altissimo livello, che viene proposto ad un prezzo accessibile. Tutto ciò che è ricavo, viene utilizzato per finanziare associazioni e progetti che si occupano di persone in difficoltà.
In definitiva, è un luogo di incontro, accogliente e molto piacevole per l’aspetto intergenerazionale (ci sono ragazzi molto giovani e persone di una certa età che lavorano insieme, ci sono famiglie, piccoli gruppi di amici, clientela di passaggio come noi), di scambio e di ricerca di strumenti alternativi perché il quartiere rimanga a misura di persona. E’ anche un luogo dove si mangia molto bene e dove si fa e ci si fa del bene, senza troppi protagonismi. E’ un café dove credo tornerò ogni volta che sarò a Parigi, per sentirmi di casa.

Les Amis du 3ème Café

5 rue Perrée
75003 Paris

www.troisiemecafe.com

fb: Le Troisième Café

Newsletter

You Might Also Like

1 Comment

  • Reply
    Piccole felicità in venti metri quadri
    21 giugno 2016 at 18:09

    […] Come l’ho conosciuto, ve l’ho raccontato un anno e qualche mese fa. […]

  • Leave a Reply

    Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.